venerdì 20 aprile 2012

E-Carver


 L'E-Carver è un concept che ho disegnato un paio d'anni fa e che ancora oggi suscita discussioni e pareri discordanti, per questo motivo ho deciso di scrivere come è nato questo concept e cosa ha fatto si che si "concretizzasse" in questo modo.
 Il primo input per la definizione della e-Carver è stato ovviamente il fatto che fosse mossa da un motore elettrico, in seconda battuta essendo stata pensata per essere prodotta nei prossimi 5-10 anni ho ipotizzato un'evoluzione della tecnologia motore/batterie di tipo esponenziale. Da qui le batterie al Magnesio (sono in atto degli studio su questo elemento al posto del Litio) ed il motore ultraleggero che permetterebbe quindi il montaggio sul mozzo senza interferire troppo sul peso delle ruote. Basti pensare a quanto pesava un cerchio di una moto 10 anni fa rispetto ad uno di oggi...
 Partendo da queste premesse ho voluto estremizzare la sensazione di velocità anzichè la misurazione di questa, per questo motivo la moto non presenta cupolini o carenature e la posizione di guida è bassa da terra ed il più orizzontale possibile. Se a queste due condizioni si aggiunge la quasi assenza di rumore la sensazione di "andar forte" è pressochè garantita.
 Dal punto di vista della ciclistica ho voluto estremizzare le dimensioni delle ruote, la posteriore è molto grande, sia per trovare posto al motore montato direttamente sul mozzo, sia per poter scaricare a terra la grande quantità di coppia a 0 giri/minuto che il motore elettrico permette di avere. All'anteriore invece una forcella molto in piedi abbinata ad un cerchio di piccole dimensioni contribuisce ad "innervosire" la moto andando ad aumentare le sensazioni che questa può trasmettere.
 Chiaramente tutto il progetto è stato sviluppato con lo scopo di percorrere strade nuove ed azzardate, con tutti i rischi che questo comporta, compresa l'inguidabilità della moto stessa.


lunedì 16 aprile 2012

K 1200 S Racer Van Harten Performance


La K 1200 S Racer Van Harten Performance, presente anche nel famoso gioco per la Playstation “Tourist Trophy”, ha reso un ottimo servizio per oltre due anni (2004-06). Mai incidentata e in perfette condizioni, la moto ha subito un intenso e accuratissimo processo di messa a punto. A ciò si aggiungono le numerose parti in titanio e carbonio, oltre a quelle realizzate espressamente per la Van Harten Performance da aziende specializzate, come Laser e Braking, per citarne qualcuna. La moto venne venduta completa di tutte le parti originali e di un certificato di omologazione olandese, così da poter essere facilmente riconvertita per uso stradale. Ho trovato alcune foto della versione track e dell'attuale proprietario che l'ha convertita in stradale.
 Gran bel ferraccio!






www.vanharten.nl

mercoledì 28 marzo 2012

Moto Guzzi Prototipo - BAR-DESIGN



 Una Moto Guzzi sportiva è attesa da un bel pò, così ho pensato di buttare via un pò di tempo per creare una visualizzazione. Parte tutto dal motore che vede l'arrivo del raffreddamento a liquido e la rotazione dei cilindri di 90° , in modo da avere l'iniezione all'interno dei cilindri e gli scarichi verso l'esterno della moto. Facendo così si libera spazio per le gambe del pilota. All'anteriore una forcella del tipo Hossak permette di accorciare l'interasse dalla moto, a tutto vantaggio della maneggevolezza, vero punto dolente delle Guzzi.
 Il telaio deriva niente di meno che dalla cugina Aprilia RSV, un doppio trave in alluminio adattato all'architettura del motore Guzzi. Carene, serbatoio e codino sono trapiantate pari pari dalla cugina RSV4 in modo da non perdere tempo e sviluppare il prototipo.